ADCC, UAEJJF/AJPTour e UFC: Come gli emirati hanno cambiato il mondo del jiu jitsu

di Nicola Intreccio

10 Aprile 2020
Ormai da anni il nome “Abu Dhabi” è presente negli scenari più importanti del panorama del Jiu-Jitsu mondiale, creando competizioni internazionali di Submission Wrestling e Jiu-Jitsu Pro, fino a diventare partner del circuito UFC. Ma in che modo gli Emirati hanno cambiato il mondo del Jiu-Jitsu? Lo chiediamo a Nicola Intreccio, responsabile eventi del circuito di Abu Dhabi in diverse nazioni d’Europa e Nord Africa.

ADCC, UAEJJF/AJPTour e UFC: Come gli emirati hanno cambiato il mondo del jiu jitsu

  • Marco Sberla
  • 10 Aprile 2020

Con questo articolo inizia un percorso per capire chi è l' AJP e come opera, qui l'elenco dei prossimi articoli:

  • AJPTour: Non c'è evoluzione senza cambiamento;
  • Come costruire la strada per il successo e diventare un vero PRO;
  • AJPTour: tutte le novità della stagione 2020/2021;

Tutto iniziò negli anni 90, quando lo Sceicco Tahnoon Bin Zayed Al Nahyan, figlio dell'allora leader degli Emirati Arabi Uniti, Sheik Zayed conduceva i propri studi a San Diego. 

Appassionato di MMA e colpito dai risultati dei primi UFC, decise di intraprendere allenamenti di Jiu-Jitsu e una volta terminati gli studi, importò la disciplina negli Emirati, fondando così il centro di addestramento chiamato Abu Dhabi Combat Club (ADCC), una grande struttura gestita da allenatori di livello mondiale. 

Da quel momento, la lotta fu lentamente introdotta nel paese. Il 20 marzo 1998 ci furono i primi campionati mondiali targati ADCC e il circuito divenne subito famoso in tutto il mondo. 

Con il passare degli anni, la passione per il Jiu-Jitsu crebbe esponenzialmente in tutta la nazione, diventando sport nazionale insegnato nelle scuole e nelle accademie militari. 

Visto il successo riscosso con l’ADCC e la condivisione della stessa vision per lo sviluppo dello sport, nel gennaio 2010 l’UFC cede a Sheik Tahnoon una quota societaria del 10% diventando così partner ufficiale del circuito. Da quel momento l’UFC sarà ripartita per l’81% dai fratelli Fertita, 10% Sheikh Tahnoon e 9% Dana White.

La passione per lo sport cresce anche nella famiglia reale, tanto che Sheikh Mohamed Bin Zayed Al Nahyan, Principe di Abu Dhabi e fratello maggiore di Sheikh Tahnoon, nel primo Maggio 2009, organizzò l’Abu Dhabi World Professional Jiu-Jitsu Championship – ADWPJJC, il torneo con il più alto montepremi in denaro della storia del Jiu-Jitsu fino ad allora organizzato.

Nel 2012 venne istituita ufficialmente la Federazione di Jiu-Jitsu degli Emirati Arabi Uniti (UAEJJF) che, sotto la guida di Sua Altezza Abdulmunam Al Hashemi, ha lo scopo di sviluppare lo sport sia in ambito Federale che Professionistico.

In linea con tali obiettivi, la UAEJJF assume la gestione della JJIF (Ju-Jitsu International Federation), federazione sportiva internazionale riconosciuta dal GAISF e dal CIO (Comitato Olimpico Internazionale), fonda la JJAU (Jiu-Jitsu Asia Union) e porta il Jiu-Jitsu per la prima volta agli Asian Games di Jakarta nel 2018.

Ai successi in ambito federale si sommano quelli in ambito professionistico; gli eventi National Pro diventano sempre più richiesti e le qualificazioni al mondiale di Abu Dhabi sempre più numerose. 

Nascono gli eventi International Pro e Grand Slam, viene eliminato il travel package per i vincitori degli open weight così da dare maggiori possibilità agli atleti di tutte le categorie di peso di qualificarsi per il mondiale, strutturando il World Pro Ranking e la qualificazione a punteggio.

Dalle continue evoluzioni avvenute nel corso degli anni, si fa sempre più forte la necessità di creare un organismo autonomo che sia specializzato esclusivamente nello sviluppo del settore Pro. Così nel 2019 nasce AJPTour, organizzazione internazionale che grazie al supporto di partners e federazioni nazionali, si dedica alla diffusione del Jiu-Jitsu nel mondo, delineando un percorso per coloro che vogliano fare di questo sport una professione.

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